CHI SIAMO

La Fila 37 Srl nasce nel 2013 come società editrice di riviste e libri. Decide di pubblicare una buona letteratura sportiva, e per questo crea la collana editoriale DISTINTI.
Si inserisce nella visione per la quale lo Sport rappresenta uno degli elementi della vita in società, la collana INTERVALLO dedicata alla narrativa di stampo sociale.
Nel 2017 nasce ALIBI, la nostra collana di libri dedicati alla narrativa di Gialli, Polizieschi e Noir.
Crediamo molto nel rapporto di collaborazione e nello scambio reciproco che possono nascere tra Editore e Librerie; per questo siamo sempre attenti a rispondere ad ogni esigenza e a proporre costanti iniziative per promuovere i nostri libri.
Siamo inoltre sempre alla ricerca di scrittori e scrittrici che vogliano sottoporci i loro scritti, garantendo un attento lavoro che va dalla valutazione e dall’Editing iniziale sino alla grafica finale.

 

 

I NOSTRI ULTIMI LIBRI

De vino e De Profumi
Ventuno racconti, grumi narrativi sospesi fra quotidianità e sogno. Un caleidoscopio multicolore e luccicante, che incanta, ammalia e distorce. Sullo sfondo c'è il quartiere romano di Trastevere, imponente ma allo stesso tempo discreto. Mille rivoli narrativi in cui perdersi, sentieri accidentati da percorrere, dove romanesco e italiano si cercano, si sfiorano e si confondono. Fiabe che diventano parabole, cronache che disegnano la durezza di ogni giornata tra il motore dell'amore e la benzina dello spirito, utile per lenire la sofferenza ma soprattutto per guardare con la lucidità degli ubriachi le stranezze della vita. E resistere.
MORTE A SANT’ANDREA
«Perché il problema era proprio lì, in quella possibilità di cambiamento: ai romani non era mai piaciuto cambiare e non lo avevano fatto per secoli. Con la loro apparenza, con la staticità che li caratterizzava da secoli erano stati loro a cambiare gli altri, perché nessuno che fosse stato per un po' di tempo a Roma era capace di ritornare quello di prima.» Read More >
IL GIOCO E IL MASSACRO i mondiali maledetti di Argentina '78
Pochi Mondiali hanno generato sentimenti contrastanti e dibattiti accesi come Argentina ’78. Da una parte l’orgoglio di un popolo che si riscatta, dall’altra una spietata dittatura militare che si legittima. Un universo di contraddizioni pulsanti che va ben oltre lo sport: il passaggio cruciale al “calcio moderno”, il terrorismo di Stato, un grido di libertà per milioni di argentini che “spezzano le catene” in una sorta di catarsi collettiva.